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Minucciano: il Santuario della Madonna del Soccorso

  1. Ubicazione e profilo storico del sito
  2. Il parco delle statue stele

1.1 L'eremitismo in Garfagnana

L'Eremo della Beata Vergine del Soccorso in Minucciano è uno dei sedici eremi che esistevano nella Garfagnana.  Esso dista circa due chilometri e dal borgo e, come molti altri eremi garfagnini, è situato a cavallo di una dorsale dalla quale si vede uno squarcio di Lunigiana. Nacque come hospitale (ospizio) per il viandante che, poiché la gola è incassata fra i colli Riolo e Calvario, era il passaggio obbligato per coloro che scendevano in Lunigiana, prima della costruzione della strada carrozzabile.

Dei sedici eremi esistenti solo quattro sono tuttora funzionali con l'eremita sacerdote e gli altri frati.

1. 2 L'eremita

Si chiama eremo perché da quasi mezzo millennio il romitorio e la chiesetta sono custoditi da eremiti chiamati anche dal popolo " romiti ". L'eremita della Madonna del Soccorso, come gli altri eremiti, ha la missione di custodire il santuario e di accogliere i devoti che vengono a venerare il simulacro della Madonna omonima. Egli vive appartato una vita di preghiera e si guadagna  da vivere col proprio lavoro e con le offerte che i fedeli lasciano per lui; un tempo viveva, offrendone anche ai viandanti, di quanto raccoglieva dalle questue che faceva nei paesi limitrofi.

1.3 Storia dell'Eremo della Beata Vergine del Soccorso

Nasce come piccolo oratorio alla fine del 1400, dedicato alla Madonna del Soccorso, raffigurata dalla Vergine che, con volto sereno ed un bastone in mano, difende un bimbo e che doveva essere rapito dal demonio. È una tipica devoluzione medievale diffusa in Italia, in Toscana e nella lucchesia dai frati Agostiniani e che in quel tempo giunse anche a Minucciano, ultimo comune della Repubblica di Lucca.

Nel 1550 il vescovo della diocesi di Luni, a cui apparteneva territorialmente Minucciano, approvava una confraternita laicale dedicata alla Madonna del Soccorso. I priori scelsero una persona adatta a custodire come eremita questo oratorio. Gli eremiti vissuti da allora fino ad oggi nell'Eremo del Soccorso ammontano a dodici: oggi vi vivono in tre, uno dei quali è sacerdote. Tutti vi hanno anche trovato sepoltura, ad eccezione dell'ultimo, Marco Cortesi.

1.4 La chiesa

L'interno della chiesa è, nella sua struttura attuale, di stile barocco molto semplice, pur conservando l'abside e il presbiterio quattrocentesco. È a forma di croce latina con altare centrale, due cappelle laterali e la navata in fondo alla quale esiste un matroneo che serve come luogo ove gli eremiti celebrano ogni giorno la liturgia delle ore.

L'altare maggiore è settecentesco con tavola cinquecentesca firmata, rappresentante la Vergine del Soccorso con San Michele Arcangelo e San Rocco, patroni di Minucciano. È in marmo con colonne a spirale di marmo rosso di Francia e molto finemente decorato.

Il presbiterio è chiuso con balaustre di marmo di Carrara.

Le due cappelle laterali hanno gli altari con le mense di marmo di Carrara e la parte superiore in legno scolpito e dorato cinquecentesco con tele; una di pregiata fattura a rappresentante San Torrello, eremita del Casentino, l'altra, più modesta, rappresentante il Volto Santo di Lucca: entrambe di epoca seicentesca.

In una delle cappelle vi sono due confessionali: uno dell'500 e uno del 600, di discreto pregio.

Nella navata esiste una nicchia che racchiude il simulacro della Madonna del Soccorso, in legno, scolpito da dall'Unti di Lucca nel 1830, con  baldacchino in legno dorato del 1861. Altre tele decorano la chiesa: un San Giuseppe della 1750 della scuola di G. Domenico Brugeri di Lucca, una Santissima Trinità con San Biagio e Santa Apollonia, del seicento, un quadro a olio di San Guglielmo di Malavalle, racchiuso in una pregiata cornice settecentesca, una tela di san Girolamo dottore, del seicento.

L'eremo

Si accede alla chiesa e all'eremo passando per un loggiato con quattro volte a botte. Davanti al loggiato esiste un piccolo giardino con fontana e viale piastronato, come accesso all'eremo.

È composto di quattro celle ove dimorano gli eremiti, con cucina, sala da pranzo e biblioteca con circa 7 mila volumi.

La foresteria

A 100 metri dall'eremo esiste un edificio di quattro stanze che serve come sede della confraternita della Beata Vergine del Soccorso e come dimora per ospiti o piccoli gruppi per periodi di ritiro spirituale.

Davanti ad essa si estende un piazzale per posteggio automezzi ed il piccolo parco delle statue stele, reperti archeologici ritrovati in loco circa 25 anni fa. (Vai alla pagina)

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