24-01-23

"Plebem Sancti Laurentii" A.D.1148

Manifestazione di apertura del ciclo di eventi previsti

Sabato 7 gennaio 2023 ore 17

Il paese di Pieve San Lorenzo, nel Comune di Minucciano (LU), si prepara a festeggiare la ricorrenza degli 875 anni dalla prima citazione della sua antica pieve. Sabato 7 gennaio 2023, presso la pieve romanica, si è tenuta una manifestazione di presentazione dell’iniziativa, organizzata dal Comitato Promotore formato in seno alla Proloco di Pieve San Lorenzo e con la partecipazione di don Luca Franceschini, direttore dell’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto.

Questa prima citazione del Privilegio che il Pontefice Eugenio III concesse al Vescovo della diocesi lunense, Gottifredo, riporta oltre a “Plebem Sancti Laurentii”, anche altre 14 pievi, tutte citate per la prima volta, dando un quadro molto chiaro della  estensione della Diocesi sui quali importanti storici da Ubaldo Formentini ad Augusto Cesare Ambrosi, hanno, attraverso i propri studi, fatto molta chiarezza.

Alla manifestazione, introdotta da Aldo Frediani, hanno portato il loro saluto il sindaco di Minucciano, Nicola Poli e il sindaco di Casola in Lunigiana, Riccardo Ballerini, a rimarcare la continuità tra le due Comunità, che hanno condiviso, da sempre, antiche tradizioni e origini che affondano nella protostoria ligure e nei successivi assetti del territorio prima romano, poi legato alla pieve, che arrivò con l’evangelizzazione del territorio.

Questo l’oggetto della relazione tenuta dall’Architetto Stefano Calabretta, dal titolo “Pieve San Lorenzo: introduzione alla storia della pieve e del suo ambito”, che ha tracciato, a ritroso, il processo di sovrapposizione della struttura pievana a quella precedente romana e di come questa si sia sovrapposta alla struttura territoriale propria degli antichi Liguri.

Toccante il ricordo di Augusto Cesare Ambrosi, il grande studioso e sindaco di Casola in Lunigiana negli anni ’60-‘70, che studiò profondamente questi territori e che ideò e promosse la fondazione del Museo di Casola in Lunigiana, dove vennero raccolti i reperti emersi dai primi scavi e ritrovamenti fortuiti, ma anche il Parco delle Statue Stele, creato grazie alla donazione al comune di un terreno di famiglia e poi progettato da Fabio Baroni. Preziosa la presenza di Gabriella Martini, figlia dell'indimenticabile maestro Giovanni Martini, che, con Ambrosi, apportò molte conoscenze storiche con studi ed articoli scientifici e che ha rappresentato, idealmente, il collegamento tra quei tempi, primordiali per le ricerche archeologiche in valle Aulella, e l’oggi, tempi in cui le Amministrazioni Pubbliche puntano, per il rilancio del territorio, proprio su quelle preziose risorse.

La relazione è stata arricchita dagli interventi di esperti del territorio su specifici temi, che, portando un contributo alla manifestazione, hanno promesso una conferenza specifica che si terrà durante l’anno, secondo il calendario in definizione.

Si sono così avvicendati Fabio Baroni, esperto dell’ambito con all’attivo molti studi sull’assetto viario, i confini e le relazioni tra Lunigiana e Garfagnana, e che ha introdotto il tema della sua prossima conferenza, sulla famiglia “Gragnaniensis” associata alla pieve di San Lorenzo; poi Angelo Ghiretti, Direttore del Museo delle Statue Stele di Pontremoli, dunque “erede” di Ambrosi che fermamente volle quel museo come “struttura culturale per il territorio”, e che ha ricordato le vicende legate allo scongiurato rischio di perdere il sito archeologico di Pontevecchio, dove furono ritrovate le 9 statue stele, per il rischio di lavori di potenziamento dell’acquedotto pubblico.

Franco Bonatti, eminente storico del sistema pievano lunense, del quale la pieve di San Lorenzo faceva parte fino al secolo scorso, ha esposto il significato del documento papale di Eugenio III, conservato all’Archivio Vescovile di Sarzana e riportato nel Codice Pelavicino, introducendone il quadro politico del tempo, le ragioni di emissione del documento al Vescovo di Luni, Gottifredo. Anche Franco Bonatti ha garantito una sua relazione, dal titolo “la Plebem Sancti Laurentii nel documento di Papa Eugenio III” che si terrà nella prossima primavera.

La manifestazione si è chiusa con il toccante saluto del “padrone di casa”, ossia don Alessandro Gianni, titolare della parrocchia di Pieve, il quale ha sollecitato i presenti ad una intima riflessione circa il valore dei beni materiali, come la pieve, ricevuti in eredità da chi ci ha preceduto, e la spinta che questi antenati hanno avuto dalla fede religiosa per la creazione di tali gioielli.

Alla manifestazione ha fatto seguito il rinfresco offerto dalla Proloco di Pieve San Lorenzo, con prodotti tipici del luogo, in un clima di grande cordialità e gioia per il nutrito programma che investirà il paese di presenze ed eventi importanti.

Il ciclo di eventi aperto sabato 7 gennaio, si articolerà tra la tarda primavera e l’autunno dell’anno in corso proponendo conferenze su temi specifici strettamente legati al territorio di Pieve San Lorenzo ed il suo ambito, a cavallo tra Lunigiana e Garfagnana. Tra gli storici ed esperti, hanno già dato adesione al programma: Franco Bonatti, Fabio Baroni, Angelo Ghiretti, Eliana Vecchi, Riccardo Boggi, Anna Nancy Rozzi, Paolo Lapi. Attesa anche la presenza delle Istituzioni, come la Soprintendenza per le Province di Lucca e Massa Carrara, con la Soprintendente Angela Acordon, Valentino Anselmi, Storico dell’Arte e Marta Colombo, Archeologa che ha seguito i recenti lavori di scavo a Pontevecchio con Angelo Ghiretti. Una speciale comunicazione verrà fatta da Corrado Leoni, che ha raccolto l’intera produzione di studi e ricerche di Augusto Cesare Ambrosi, ordinandola e rendendola disponibile grazie ad un progetto sviluppato con il Museo Nazionale dell'Immaginario Folklorico.

L’iniziativa, nata grazie ad un’idea che ha avuto spontanea ed entusiastica condivisione nel Comitato, sta raccogliendo grande interesse; sentiamo quindi il bisogno di allargare la condivisione della stessa con gli Enti Amministrativi e la Diocesi di Lucca, così da estendere e condividere i positivi effetti attesi dallo sviluppo della stessa.

Il comitato è anche certo che di questa preziosa esperienza, vada lasciato un segno tangibile non solo ai posteri, ma anche agli abitanti del territorio, con una pubblicazione e con la diffusione sulla rete dei risultati che, via via, si andranno raccogliendo.

L’auspicio è che attorno al nostro Progetto, si vogliano collegare altre manifestazioni, organizzate da Associazioni o Parrocchie della altre pievi citate nella stessa Bolla papale. Naturalmente questa nostra iniziativa, ha il prioritario scopo di ricordare le nostre antiche radici  attorno alle quali l’intero paese si sta stringendo. Ma non vogliamo dimenticare anche chi partecipò al rafforzamento di questa consapevolezza, per cui, nell’ambito della nostra iniziativa, daremmo grande risalto alla figura di Augusto Cesare Ambrosi del quale proprio in quest’anno cade il ventennale della scomparsa. Speriamo di avere vicine le figlie del professore, che verrà ricordato da chi ne fu allievo.

Presto verranno pubblicati su uno specifico canale Youtube i filmati dei vari interventi.

 

Documentazione fotografica della giornata

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Ultimo aggiornamento: 24-01-23