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Il mio paese |
04-08-04 |
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Il crocifisso ligneo |
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Il crocifisso risale con molta probabilità al XIV secolo, questo è testimoniato dalla evidente ispirazione della scuola fiamminga. Prima del restauro si presentava completamente ridipinto in modo pesante con una vernice di notevole spessore e pessima qualità che esagerava gli elementi dolorosi della passione e della crocifissione, ad esempio la smorfia della bocca e la ferita al costato, ben evidente.
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La scultura ricavata da legno di pero è formata de sei elementi assemblati fra loro con colla animale e cavicchi lignei. In corrispondenza della testa e dell’attacco degli arti superiori presenta delle fessurazioni dovute al naturale ritiro del legno e tamponate nel precedente restauro con carta e tela attaccati con colla animale.
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Sotto il perizoma, sotto le ascelle, sul collo, sul retro di polpacci e cosce si sono ritrovate tracce del colore originale, di tono più rosato anche sul volto dove si è potuto così recuperare l’iconografia originale, con gli occhi chiusi e il disegno della bocca e dei denti la bocca La corona di spine è realizzata con cartapesta e spine vegetali La capigliatura originale finita perduta doveva essere in stoppa modellata gessata e dipinta, prima del restaura era presente una capigliatura castana realizzata con capelli veri appositamente donati per devozione |
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Sotto al perizoma di raso ottocentesco è stato rinvenuto un secondo tessuto di i tela azzurra arezzata del XVIII secolo, il perizoma originale doveva essere realizzato in tela impregnata di gesso e colla e poi fatta aderire alla scultura. A questo fa pensare il fatto che in corrispondenza della copertura del perizoma la scultura è solamente abbozzata
Presenta una menomazione delle dita della mano destra segate con un taglio netto per consentire alla scultura di entrare nell’apposita nicchia. |
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Analisi dei particolari emersi durante il restauro |
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Ultimo aggiornamento: 04-08-04